|
In direzione sud dalle piazze centrali si innalza il cuore dell'Atene classica: l'Acropoli.
L'Acropoli di Atene, che significa città alta, si può considerare la più rappresentativa delle acropoli greche: una roccia, spianata nella parte superiore, che si eleva di 156 metri sul livello del mare sopra la città.
In origine era circondata da mura, ma queste furono distrutte dai Persiani nel 480 a.C., insieme ai monumenti che esse proteggevano. Dopo la sconfitta dei Persiani, Temistocle le fece ricostruire. Man mano ripresero il loro posto anche i templi.
Per entrare all'Acropoli si oltrepassa la Porta Beulè, un arco romano aggiunto nel III secolo d.C., oltre la quale si trovano i Propilei, la monumentale porta che nell'antichità fungeva da ingresso, che furono danneggiati dai veneziani nei bombardamenti del XVII secolo per essere poi restaurati in seguito.
A sud dei Propilei si trova il piccolo e grazioso Tempietto di Atena Nike che purtroppo non è accessibile ai turisti.
Il monumento che, nella sua imponenza, domina l'Acropoli e simboleggia più di qualsiasi altra cosa la gloria dell'antica Grecia è il Partenone.
Iniziato nel 447 a.C., sotto Pericle da un progetto degli architetti Ictino e Callicrate, e completato nel 438 a.C., questo edificio non teme concorrenti in fatto di grazia e armonia. Per ottenere queste forme perfette infatti le sue linee furono ingegnosamente curvate per contrastare gli effetti ottici disarmonici.
Il tempio, lungo 70 m. e largo 30, è circondato da 46 colonne doriche. Sui due frontoni le decorazioni illustrano la nascita della Dea Atena e la lotta tra questa e il Dio Poseidone. Il celebre fregio che ornava la parte superiore del muro esterno rappresenta la processione delle Grandi Panatenee.
All'interno al centro del Partenone un tempo si ergeva una statua colossale di Atena Promaco, alta 11 metri e dotata di una lunga lancia d'oro, che i marinai potevano scorgere dal mare.
A nord invece si trova ancora l'Eretto con le sue famose Cariatidi: sei statue di giovani donne che sostengono il portico meridionale. Le statue sono chiaramente calchi degli originali che trovate nel Museo Archeologico.
|